sabato 24 luglio 2010

Sto bene, sto bene.

Non che sia diventata insensibile a tutto, ma quasi.
Mi sento veramente come se fossi un violino.
Vibra, ma non da sè. Magari se cade.
Osservare, solo quello, dico.
Non vuole e non può emettere alcun suono senza uno stimolo, una mano, una carezza.

Mi affido alle mani del mio musicista, oggi.
Posso rimanere chiusa nell'armadio, un pò, per il resto del mondo.

Come siamo belli insieme .


"Ho una foto sugli occhi e non vedo niente, sono lo specchio acritico del mondo deprimente. Voglio clonarmi per conoscermi meglio, voglio clonarmi per vedermi alla giusta distanza."

venerdì 23 luglio 2010

Un giorno dovremo rifare questa foto.

Avevo deciso di non fotografare più.
Poi è arrivato un "critico" e mi ha fatto ricredere.


martedì 20 luglio 2010

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Voglio dei denti grandi. O una lente di ingrandimento magari, per farti vedere da così lontano che sto bene, che sorrido comunque.
Ho aspettato altri 10 minuti, volevo farmi male ancora un pò.
Ma cosa ne sa Epicuro di noi, dimmelo, porco dio!
C'è chi sogna, chi ha paura dei propri incubi, chi come me non sogna più.
Ed io, io quei sogni li ho amati con tutta me stessa.
Un prato, una tenda, Nothing Owed. Una scritta, una canzone che avrei desiderato sfiorassi con le tue dita, per sentirne il rilievo sulla pelle.
Era bello sognare.

Mi sono svegliata.

venerdì 9 luglio 2010

E provo soltanto disgusto e paura.

A volte mi vien voglia di scrivere, a volte mi vien da pensare di parlare a vuoto.
Forse scrivo sì, per me stessa, ma anche con la speranza che qualcuno colga le mie parole.
Mi chiedo perchè io abbia eliminato V. dal mio repertorio e stia scrivendo sempre in prima persona, forse è un bene, un male, una vittoria, una sconfitta.. Non so dare una risposta a tutto questo.

Mi chiamo Federica Armeni e alle 7:30 del mattino ho fatto un balzo dal letto,
viva l'insonnia, oserei dire.
Mancano 2 giorni ai miei 18 anni e più si avvicinano,
più vorrei non essere mai nata
o comunque, non vorrei ricordare tale data.
Mi hanno detto che colpisco la gente nei punti deboli per ottenere ciò che voglio,
dò le spalle e mi rifiuto di crederci,
rifletto,
penso che dovrei anch'io nel mio piccolo fare qualcosa,
in questa casa che non è una casa.
Piego la mia camicia, la più larga che abbia mai avuto.
Spero un giorno di indossarla e non sembrare più grossa di quello che sono,
ma per nascondere ciò che dovrei essere.
L'ho fatto ancora, Dio sì ho sbagliato e chiunque si incazzi con me ha forse tutte le ragioni del mondo.
Credo di utilizzare troppe volte la parola forse, forse.
Dovrei smetterla e cercare di avere più certezze.
Dovrei credere nel mio principe azzurro, una volta trovato.
Invece sogno ancora Il mio unico amore.
Sono patetica.
Sono vuota e marcia.
Ho detto che sono la paura
sono il male
cercate di capirmi.

Non ce la faccio più
devo darmi da fare
e per prima cosa
farò l'amore,
farò l'amore con il vuoto.







sabato 3 luglio 2010

Oggi mi hanno potato gli cheveux.



Eccomi, nuova nuova!

Io sono per il taglio netto,

oggi si cambia. Taglierò tutto questo pagliume et voilà.
Non è che non sarò sempre la stessa, sia chiaro. Magari la stessa che dà l'impressione d'esser più seria, che so.

Ho passato anche questa notte a rileggere tutto, sempre le stesse parole, le ho conficcate nello stomaco e tutto fa un pò male.
Adesso ne è a conoscenza anche A. uno dei miei migliori amici,
Lui dice che io e te gli facciamo venire il vomito, il Diabete.

venerdì 2 luglio 2010

Contrari e Pensieri Superficiali.

Mangiare un gelato e pensare al cono capovolto nello stomaco mentre cerchi di mandarlo fuori e di farne uscire un' opera d'arte, così pare più carino?
Giuro, non lo faccio da un pò ma ci penso ancora.
Pensavo che gli Afterhours saranno anche fighi obiettivamente, ma mi stanno un pò sul cazzo. Però è vero voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida stasera.
Come un Enso, che so, il simbolo degli Einsturzende Neubauten, altrimenti.
Ma sono cupa, diomio, mi piace il colore sulla pelle anche se dentro i colori non li sento da un pò.
Ho mentito a me stessa, che tristezza.
Non ho illuso gli altri, ho illuso me stessa.
Cubo di Rubik fai schifo al cazzo!
Sono paralizzata, oh no, le mie mani non riusciranno a risolverti/mi.
Poi magari si pensa che sono psicopatica, poi si pensa che le bugie son le canzoni che escono dalle mie corde vocali.
Ma sono leale, lo giuro. Non mi piace l'ipocrisia
è come parlare senza che esca la voce, dir ciò che non penso. Poi pensano che amo un muro, ma io credo sia un muro morbido
e anche se non lo è mi piace lo stesso
mi fa bene sbatterci contro, non una ma infinite volte.

Tornano ogni giorno i piaceri, il piacere malato a ruota libera.
Presente quando pensi: "Ho voglia di cambiare"
e il cambiamento ti fa bene, ti fa bella, ti fa gnocca e figa e iea.
Mi debbo dar da fare, passano i giorni.

Io corro, corro.
Mi spacco le ossa e mi farò bella
almeno un pò.

(I miei discorsi non fanno una piega, oppure non hanno senso, amen.)


Ma lo vedi sono un germe nelle mie stesse viscere mi sto divorando da sola.

Sono il lato più Oscuro di una Commedia Noir.
E ciò non consola.



Saremo simili e lo sputerò.