lunedì 18 ottobre 2010

Ha nevicato stanotte.


Stanotte ha nevicato. Ha nevicato però era giorno, stanotte. Osservavo dalla finestra, non avevo mai visto nevicare, dico davvero. Le mie gambe hanno incominciato a correre, correre, correre, quasi senza alcun comando; ho preso la macchina fotografica e sono andata lì, dov'ero stata poco prima, a immortalare un momento così, quasi come fosse una di quelle persone che vedi una volta e forse mai più.
Però era un sogno, io non ho mai visto nevicare. E oggi mi sento come una di quelle palle di vetro, piene di acqua e neve finta. Come sono chic.
E poi mi sento come quei bambini impacciati al loro primo bacio, al loro primo giorno di scuola, al loro primo, primo non so cosa. La professoressa di filosofia mi ha detto che se fossi nata in un'altra epoca, probabilmente mi avrebbero condannata al Rogo.

Te l'ho detto che sto correndo, ma sempre sullo stesso posto.
Stamattina mi piaceva la voce di quel cantante di quando avevo 10 anni,
che poi non si sa come piace anche a te.
E mi ha dato il buongiorno,
diceva che la sensazione era strana
sì cazzo.
Invertiamo i ruoli, voglio che le sensazioni vengano a cercarmi,
so che io non lo farò mai.

[ Si vedono di più.]

venerdì 8 ottobre 2010

Ignoranza Scopri La n A usea.

Stasera mi diletto in una nuova professione: Invidiare gli Ignoranti.
E credetemi, invidiare fa sprecare molti neuroni.
Se solo avessi saputo che scoprire i significati di tante parole, quali conoscere gli opposti e sinonimi, imparare a leggere, scrivere e parlare, forse avrei preferito non imparare mai.
La nausea la si sente da sotto le coperte, come ogni mattina, si scopre, sempre.
Non resta mai abbastanza soffocata.
Vorrei perdere la concentrazione,
vorrei che tu ti ricordassi di prendermi le compresse.
Che vorrei due abbaglianti sullo specchio per non vedermi, mentre c'è chi mi considera non una abat-jour da Motel, ma un piedistallo da Louvre, o il chiodo con cui il Ghigno della Gioconda sta appeso, lì.
Tant'è che sono arancione, tant'è che il 31 ottobre spero che qualcuno riesca a svuotarmi le viscere e la scatola cranica, sarò una bella zucca vuota, in onore dell'Ignoranza.
Io voglio dimenticare tutto, voglio dimenticare e scoprire solo quello che fa bene a me.

Sono L'Egoista di sempre.

E prendo decisioni decisioni, son decisa. Ora.

mercoledì 6 ottobre 2010

Scrivimi.

Vorrei essere una scritta.
Poter cambiare le mie dimensioni, essere grande, piccola, in grassetto, sottile, evidente, trasparente.
Piangi che mi bagno delle tue lacrime.
Smettetela di cascar nell'amore.

mercoledì 29 settembre 2010

?

Discutendo di un'amata solitudine che non esisterà mai, cioè, mi spiego, non la solitudine di per sè, ma quella amata, credo non possa esistere, nonostante ci si senta estasiati davanti una tazza dipinta di blu e giallo, calda, a lato il barattolo di burro di arachidi che anche ti disgusta - però sta lì perchè ami la scritta fucsia e il tappo color verde acqua - con le gambe incrociate Noi sul divano, ognuno per i cazzi suoi, a guardare un film, che so, che parla d'Altri. Tanto poi alla fine tutti guardano tutto e tutti come se fossero tanti cortometraggi, ti piacciono, li scarti, fai zapping perchè ti fan cagare oppure proprio perchè gli fai cagare iniziano a borbottare, criticare.
Stasera scrivo con le mani sporche d'inchiostro, ho sui palmi due punti interrogativi così grandi, che neanche se ne vanno più, peggio dell'inchiostro che tanto amiamo, noi giovani ammassi di pelo e carne puzzolente. Chissà chi leggerà, chissà chi riderà, chissà chi, qualsiasi cosa sia.

Io credo di sentirmi impacciata, io credo di riuscire a parlare solo con V. di quest'ultima situazione.
E mi dispiace se non mi pensi più come prima che mi sentivo coi piedi nell'oceano, mentre ora avrei solo bisogno di un paio di calze di spugna per ripararli dal freddo che fa.
Strizzo gli occhi finchè non mi addormento,
5.00 am e piego la mia schiena, corro, corro, corro.
Mi lavo da ogni errore e ricomincio, sperando di non sbagliare, almeno con Te, stavolta.

Buonanotte.




sabato 18 settembre 2010

. 2

Io veramente, non so parlare di me.
E' una cosa che non mi riesce proprio.
Ma posso dire stasera cos'è che non mi piace:
i biscotti, il sabato sera, fare l'amore usa e getta, guardare i telefilm e piangere, il sole, la scuola, il fucsia, la mancanza di qualsiasi cosa.

Grazie per quell'unica volta in cui mi hai fatto sentire importante e per tutte le altre in cui mi stai facendo sentire niente.

domenica 12 settembre 2010

Biancosporco e rosso rossetto.

E' una di quelle notti dal bianco sporco e macchie di rossetto sul bordo della vestaglia da notte.
Chili di gelato che placano la sofferenza, il nervosismo e poi subentrano i punti interrogativi e le paure. Sono davvero così superficiale, ho paura di cose davvero superficiali e sono convinta che ne avrò per molto e se non vi sta bene pace e amore.
G. deve essere proprio una di quelle persone tristi, una di quelle che in così tanti anni di esistenza non ha capito un cazzo della vita. Ecco appunto, esistenza, non vita. Così inizia a stringere la mano a Facebook, Internet Explorer e se gli dici: "si scrive con due mani alla tastiera del pc", ti sbrana. E tu sei costretto a chiudere la porta della stanza e riprendere a pensare che prima ancora il pavimento grigio di casa tua era stato infettato da presenze Estranee, Indesiderate.
E sporcarsi la vestaglia di rosso, di grigio, di rosso.
E stendersi sul letto guardare il soffitto e giocare con le parole.

Mi sto trattando male ma vorrei far di me un capolavoro,
vorrei essere curata,
annaffiata,
calpestata,
rianimata,
vorrei essere sbocciata,
insomma cosa che non è ancora accaduta.

Buonanotte.

Il gelato al cioccolato fa schifo.

giovedì 9 settembre 2010

00.

Questo posto mi sembra stretto e fastidioso come le mutande di un bambino di due anni addosso ad una persona di 20.